danza e musica: lara martelli
idea: lara martelli
luci/collaborazione artistica: bertram delhemmes
durata circa 25 minuti
la performance nasce da un invito a reagire creativamente al famoso palindromo latino, nonche´titolo di un film situazionista di debord: "in girum nocte et consumimur igni".
dioniso che incarna e simbolizza tutto cio´ che é irrazionale, sensuale, caotico é scelto come metafora dell´esistenza "ciò che rende vivo i viventi è infatti un qualcosa di misterioso, qualcosa che sembra riguardare da vicino quell'energia priva di qualsiasi prevedibilità che è la fonte prima a cui attinge ogni cosa animata (è l'energia delle passioni, che fluttuano caotiche nel corpo e nello spirito degli uomini)." (nietsche)
all´interno di uno spettacolo teatrale é impossibile poter sperimentare un vero caos, questa performance e´dunque un "laboratorio" sul caos, dove si mescolano, a volte razionalmente a volte casualmente, gli elementi "chimici" appartenenti al linguaggio della composizione instantanea danza e musica.
"i tratti di dioniso incarnano lo spirito di tutto ciò che vuole vivere: egli è il dio della vegetazione, la cui cieca rigogliosità si spinge ovunque le sia permesso spingersi, nonché della fertilità, il principio per cui dalle cose vive si generano i viventi. ma non solo, dioniso è il dio dell'uva e del vino, e quindi è il nume tutelare dell'ebrezza e della perdita della ragione. dioniso toglieva le inibizioni, riconduceva gli uomini al loro stato primordiale e selvaggio, li faceva ballare, gridare, agitare, cadere nell'esaltazione parossistica che portava all'orgia e alla violenza, la quale era privata del suo significato negativo, in quanto nulla si riteneva giusto o ingiusto in regime di delirio."